{"id":3194,"date":"2018-04-18T07:34:55","date_gmt":"2018-04-18T07:34:55","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliazappa.net\/una-casa-sulla-luna-50-anni-del-marchio-driade-in-un-racconto-sui-mobili-del-futuro\/"},"modified":"2018-04-18T07:34:55","modified_gmt":"2018-04-18T07:34:55","slug":"una-casa-sulla-luna-50-anni-del-marchio-driade-in-un-racconto-sui-mobili-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/una-casa-sulla-luna-50-anni-del-marchio-driade-in-un-racconto-sui-mobili-del-futuro\/","title":{"rendered":"Una casa sulla Luna: 50 anni del marchio Driade in un racconto sui mobili del futuro"},"content":{"rendered":"
Un anniversario importante, quello dei 50 anni dalla fondazione, e un cinquantenario festeggiato con un anno di anticipo, quasi a volersi accaparrare prima del tempo le suggestioni che scaturiscono da uno degli immaginari pi\u00f9 dirompenti della storia delle conquiste tecnologiche umane.<\/strong><\/p>\n \u00c8 con l\u2019intenzione di anticipare i tempi che il marchio Driade, fondato nel 1968 dai fratelli Enrico e Antonia Astori con Adelaide Acerbi Astori, interpreta quello slancio verso un futuro ottimistico che da sempre caratterizza il dna aziendale con l\u2019installazione Driade Moon Mission \/ 50\u2019 Anniversary (un progetto di design narrativo curato da Gianluigi Ricuperati, realizzato da Institute for Production of Wonder, basato su concept e artwork di Piergiorgio Robino e Studio Nucleo, per la produzione esecutiva di Barbara De Micheli), inaugurata ieri sera nel circuito del Fuorisalone e dedicata all\u2019allunaggio.<\/p>\n
<\/p>\n
\nIn mostra, sotto una tenda che ricalca l\u2019installazione di una possibile colonia umana sul nostro satellite, ci sono le reinterpretazioni di quattro sedute icona prodotte negli anni dal marchio \u2013 Toy e Costes di Philippe Starck, Koishi Naoto Fukusawa e cuginetto di Enzo Mari -, per l\u2019occasione ripensate dai torinesi di Studio Nucleo attraverso una tecnologia di produzione a met\u00e0 strada tra la sperimentazione estetica e la simulazione realistica di una possibile unit\u00e0 di produzione lunare. Non \u00e8 un caso, infatti che i quattro pezzi, siano stati stampati in 3d utilizzando la regolite, un materiale che \u00e8 disponibile sul suolo lunare. Siamo dunque pronti per un nuovo approdo domestico, dove sia possibile contemplare la terra da lontano e abbandonarsi al senso di vuoto del grande buio dello spazio? In parte s\u00ec, se \u00e8 vero che la stampa in 3d \u00e8 ormai matura per poter implementare soluzioni di questo tipo. Nel frattempo, non rimane che cullarci tra le fantasticherie di questa visione, magari facendosi ispirare alle immagini di \u201cMoonage Daydream\u201d, il film che verr\u00e0 girato proprio in questi giorni su sceneggiatura di Gianluigi Ricuperati proprio nell\u2019installazione di Driade con l\u2019attrice Elena Radonicich e la modella Giannina Oteto.<\/p>\n
<\/p>\n