{"id":3197,"date":"2018-03-25T08:33:22","date_gmt":"2018-03-25T08:33:22","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliazappa.net\/tutti-vogliono-il-museo-del-design-ma-ce-gia\/"},"modified":"2018-03-25T08:33:22","modified_gmt":"2018-03-25T08:33:22","slug":"tutti-vogliono-il-museo-del-design-ma-ce-gia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/tutti-vogliono-il-museo-del-design-ma-ce-gia\/","title":{"rendered":"Tutti vogliono il museo del design. Ma c\u2019\u00e8 gi\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>In molti sottolineano la necessit\u00e0 di inaugurare a Milano un museo del design, dimenticandosi per\u00f2 dell\u2019esistenza del Triennale Design Museum.<\/strong><br \/>\n<em><br \/>\nEssere o non essere, questo \u00e8 il problema<\/em>. Potrebbe essere letta in chiave amletica la discussione che ha recentemente riportato la cultura del progetto italiano sulle prime pagine dei nostri quotidiani, teatro di un affilato scambio di opinioni sulla vicenda del museo permanente del design di Milano. S\u00ec, perch\u00e9, con l\u2019avvento del nuovo anno (e di una campagna politica in corso), sono molte le personalit\u00e0 che non hanno rifiutato il proprio endorsement per la creazione di una nuova istituzione museale. Agognata dagli imprenditori del migliore made in Italy, pronti a fare sistema per difendere il primato milanese dalla concorrenza. Rilanciata dai politici, che a colpi di tweet hanno sostenuto la bont\u00e0 dell\u2019iniziativa. E, infine, messa in allerta dalla Triennale, che ha ricordato a tutti i suoi distratti interlocutori che un museo del design \u2013 il primo in Italia \u2013 a Milano c\u2019\u00e8 gi\u00e0. Si chiama Triennale Design Museum, \u00e8 stato inaugurato alla fine del 2007 e si distingue per la formula inedita del \u201cmuseo mutante\u201d, secondo la definizione di Silvana Annicchiarico, che del museo \u00e8 la direttrice: non una collezione permanente sempre uguale a se stessa, ma una successione di mostre a rotazione che rileggono criticamente il nostro grande patrimonio progettuale.<br \/>\nLa querelle, per il momento placatasi, \u00e8 comunque destinata a riesplodere a tempo debito. Aprendo il dibattito sul ruolo strategico di un museo del design per la citt\u00e0 di Milano. E mettendo inevitabilmente in discussione la formula delle mostre \u201ca tempo\u201d che, negli ultimi dieci anni, hanno contraddistinto l\u2019impronta curatoriale della Triennale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_766\" aria-describedby=\"caption-attachment-766\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliazappa.net\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Triennale-Design-Museum.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" class=\"size-full wp-image-766\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-766\" class=\"wp-caption-text\">Triennale Design Museum<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per fare chiarezza, mettiamo in ordine i punti di vista. A dare il \u201cl\u00e0\u201d \u00e8 Claudio Luti, Presidente di Kartell S.p.A. e del Salone del Mobile di Milano, che apre all\u2019idea per poi dichiarare che \u201c\u00e8 necessario capire, con tutti i se e tutti i ma, come far nascere il museo di design pi\u00f9 bello del pianeta\u201d. Rilancia Mario Bellini, architetto e designer 8 volte Compasso d\u2019Oro. Con una lettera al Corriere della Sera si interroga: \u201cPerch\u00e9 Milano non ha un museo permanente del design che custodisca il passato e collezioni il presente?\u201d. Una sede naturale, dal suo punto di vista, sarebbe quella del Pirellone, ormai libero (almeno fino a prova contraria) dalla presenza di EMA, l\u2019Agenzia Europea del Farmaco. Una dopo l\u2019altra arrivano le conferme: quella del candidato alla Regione Lombardia Giorgio Gori (\u201cS\u00ec all\u2019idea di ospitare al Pirellone il Museo del Design che Milano attende\u201d) e quella di Cristina Tajani, assessore del Comune di Milano (\u201cPenso che ci siano le condizioni per affrontare seriamente la sfida, a patto che siano in diversi a sedere intorno a un tavolo per costruire un percorso credibile\u201d), citando Triennale, Salone del Mobile, Associazione Disegno Industriale e istituzioni.<br \/>\nIl freno a mano, alla fine, lo tira solo Silvana Annicchiarico. Che mette i debiti puntini sulle i: \u201cCi risiamo. Come da tradizione, a ogni rinnovo del mandato del Consiglio d\u2019Amministrazione della Triennale di Milano, si riapre la discussione sull\u2019opportunit\u00e0 di istituire in citt\u00e0 un Museo del Design. Come se questo non esistesse gi\u00e0. Credo sia doveroso ricordare a tutti che Triennale Design Museum, il primo museo del design italiano, \u00e8 stato inaugurato in Triennale il 7 dicembre 2007\u201d. Aggiungendo per\u00f2 anche un altro tassello del puzzle. Un progetto per ricavare proprio in Triennale un piano interrato da dedicare alla collezione permanente ci sarebbe gi\u00e0: visionato dal Consiglio uscente, resterebbe sul tavolo per quello a venire. Eppure gli imprenditori milanesi e brianzoli chiamati in causa sembrano sbilanciarsi a favore di un intervento pi\u00f9 muscolare, di rottura. Giulia Molteni (Gruppo Molteni), sempre sul Corriere: \u201cUn museo \u00e8 un\u2019operazione di marketing importante, non bisogna essere timidi. [\u2026] \u00c8 inspiegabile che non ci sia ancora\u201d. Maurizio Riva di Riva 1920: \u201cUn museo va fatto. [\u2026] Non alla Triennale, bens\u00ec in un palazzo speciale sullo stile della nuova Feltrinelli\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_765\" aria-describedby=\"caption-attachment-765\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliazappa.net\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Casamatta-Triennale-Design-Museum-Milano-21.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"525\" class=\"size-full wp-image-765\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-765\" class=\"wp-caption-text\">Casamatta, Triennale Design Museum, Milano<\/figcaption><\/figure>\n<p>Voglia di novit\u00e0, dunque, sfruttando la congiuntura magica che Milano sembra attraversare in questo momento? Non solo e non proprio. Al netto delle prese di posizione, la sensazione che Milano non riesca a valorizzare al meglio il proprio patrimonio nel design \u2013 ci\u00f2 che pi\u00f9 la contraddistingue e che di pi\u00f9 prezioso le appartiene \u2013 sembra condivisa dai pi\u00f9. I quali non solo hanno presente gli esempi internazionali virtuosi, in primis quel London Design Museum che, almeno in Europa, ha finito per essere incoronato come l\u2019istituzione pi\u00f9 accattivante di settore, ma che considerano la mancanza di un luogo fisico permanente come un\u2019occasione persa di visibilit\u00e0, uno strumento azzoppato di storytelling. Il design italiano alla ricerca di una canonizzazione? Solo in parte, vista la sua fama quasi leggendaria. Probabilmente sarebbe pi\u00f9 giusto parlare di un desiderio legittimo di celebrazione, di magnificazione: dell\u2019esercizio di un culto della memoria \u2013 non succede in fondo la stessa cosa nei principali musei di arti decorative del mondo? \u2013 pensato per tramandare, per affermare in maniera imperitura, oltre che per offrire riletture critiche.<br \/>\nAl netto delle migliori o peggiori interpretazioni (Le sette ossessioni del design italiano di Andrea Branzi rimane di gran lunga la pi\u00f9 affascinante, la meno didascalica), la successione delle mostre che animano un museo temporaneo riesce difficilmente ad aderire a questa logica. N\u00e9 tantomeno ad allinearsi alla funzione strategica che la capitale economica d\u2019Italia a diritto reclama. Vedremo allora come si muover\u00e0 Stefano Boeri, neo Presidente della Fondazione La Triennale di Milano. Il quale, dal canto suo, sembra aver gi\u00e0 indicato il suo orientamento: museo permanente s\u00ec, seppure tra le mura dell\u2019istituzione di cui \u00e8 ora alla guida.<\/p>\n<p><em>Pubblicato su Artribune Magazine #42 e su <a href=\"http:\/\/www.artribune.com\/progettazione\/design\/2018\/03\/triennale-design-museum-milano\/\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Artribune.com<\/a> il 25 marzo 2018<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In molti sottolineano la necessit\u00e0 di inaugurare a Milano un museo del design, dimenticandosi per\u00f2 dell\u2019esistenza del Triennale Design Museum. Essere o non essere, questo \u00e8 il problema. 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