{"id":3238,"date":"2017-02-08T16:20:37","date_gmt":"2017-02-08T16:20:37","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliazappa.net\/pierre-charpin-il-designer-dellanno-in-mostra-a-parigi\/"},"modified":"2017-02-08T16:20:37","modified_gmt":"2017-02-08T16:20:37","slug":"pierre-charpin-il-designer-dellanno-in-mostra-a-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/pierre-charpin-il-designer-dellanno-in-mostra-a-parigi\/","title":{"rendered":"Pierre Charpin. Il \u201cdesigner dell\u2019anno\u201d in mostra a Parigi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una piccola mostra poetica, immersa e allo stesso tempo astratta rispetto al brusio della fiera Maison&#038;Objet, mette in luce il talento discreto e coerente di un grande protagonista contemporaneo del design francese.<\/strong><\/p>\n<p>Cosa ci fa una mostra in una fiera? Bench\u00e9 da anni i grandi appuntamenti commerciali legati al mondo del mobile ci abbiano abituato alla presenza di piccole esposizioni di nicchia \u2013 il pi\u00f9 delle volte installazioni (come IMM Cologne con Das Haus) o percorsi curatoriali legati alla lettura in nuce di temi e tendenze (ad esempio il Salone del Mobile di Milano) \u2013, la mostra personale ci appare ancora come un esile corpo estraneo gettato in pasto a professionisti orientati alle ragioni del business pi\u00f9 che a quelle della cultura. Non che le due dimensioni non possano convivere, ovviamente, ma resta il sospetto che la loro commistione interessi tutto sommato una minoranza piuttosto sparuta, non troppo coinvolta dal potenziale evocativo e, perch\u00e9 no, economico di questo possibile scarto.<\/p>\n<p><strong>UN DESIGNER IN FIERA<\/strong><br \/>\nDobbiamo ringraziare la fiera parigina Maison&#038;Objet, allora, per aver da tempo istituzionalizzato il format di una mostra dedicata a un \u201cDesigner dell\u2019Anno\u201d, accendendo i riflettori, per quanto riguarda questa edizione 2017, su una personalit\u00e0 d\u2019oltralpe attiva gi\u00e0 da decenni eppure mai veramente nota al grande pubblico \u2013 i grandi numeri delle fiere, appunto.<br \/>\nClasse 1962, Pierre Charpin attraversa i settori della progettazione lavorando senza soluzione di continuit\u00e0 con la produzione del mobile industriale, con il complemento oggetto, la ceramica, l\u2019edizione limitata su commissione (come con la Galerie kreo, di cui \u00e8 ormai da anni un vero e proprio prot\u00e9g\u00e9). Due le linee di ricerca che sembrano non abbandonarlo: una certa vena concettuale, che si tiene lontana dalla provocazione gridata per prediligere un contesto d\u2019uso effettivo, e una dedizione verso un tratto geometrico smussato, rigoroso ma mai punitivo, sublimazione attualizzata del segno di Le Corbusier (matrice ancora oggi comune a numerosi designer francesi, in lui pi\u00f9 pronunciata che in altri).<\/p>\n<p><strong>LA MOSTRA E I PRODOTTI<\/strong><br \/>\nA Maison&#038;Objet, una piccola selezione dal suo portfolio (ed \u00e8 qui che perdura il sospetto di cui sopra, al di l\u00e0 di quanto la mostra sia stata enfatizzata dalle dichiarazioni stampa della stessa fiera) trova spazio tra le intercapedini di grandi quinte bianche, mentre pannelli alle pareti spiegano in maniera articolata la genesi dei progetti esposti: dalla poltrona-chaise longue a fette \u201cSlice\u201d, prodotta da Cinova nel 1998 e riproposta oggi dal marchio Cinna, alla campana F93, alla Pc lamp per Wrong.London ai vassoi in legno laccato della serie Lacquer per Herm\u00e8s Maison. Forme assolute, prodotti archetipici, solo apparentemente anonimi perch\u00e9 costruiti sulla forza di dettagli \u2013 la curva di una maniglia, una punta di colore, un taglio nella materia \u2013 che altro non sono se non una lettura personale della storia e delle interazioni di quell\u2019oggetto col mondo. Dettagli basati su piccoli scarti, allora, che bastano da soli a definire il senso di una poetica discreta e rigorosa, in bilico tra gusto di nicchia e potenziale da grandi numeri.<\/p>\n<p><em>Pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.artribune.com\/progettazione\/design\/2017\/02\/mostra-pierre-charpin-design-fiera-maison-objet-parigi\/\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Artribune.com<\/a> l&#8217;8 febbraio 2017<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una piccola mostra poetica, immersa e allo stesso tempo astratta rispetto al brusio della fiera Maison&#038;Objet, mette in luce il talento discreto e coerente di un grande protagonista contemporaneo del design francese. Cosa ci fa una mostra in una fiera? 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