{"id":3241,"date":"2016-12-04T16:06:11","date_gmt":"2016-12-04T16:06:11","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliazappa.net\/e-morta-maddalena-de-padova-grande-signora-del-design-italiano-compasso-doro-alla-carriera-nel-2004\/"},"modified":"2016-12-04T16:06:11","modified_gmt":"2016-12-04T16:06:11","slug":"e-morta-maddalena-de-padova-grande-signora-del-design-italiano-compasso-doro-alla-carriera-nel-2004","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/e-morta-maddalena-de-padova-grande-signora-del-design-italiano-compasso-doro-alla-carriera-nel-2004\/","title":{"rendered":"\u00c8 morta Maddalena de Padova, grande signora del design italiano. Compasso d\u2019Oro alla Carriera nel 2004"},"content":{"rendered":"

Distributrice, produttrice e spalla per alcuni dei migliori designer del Bel Paese, \u00e8 stata tra le figure che pi\u00f9 hanno contribuito al rinnovamento del design e del gusto italiano nel secondo dopoguerra<\/strong><\/p>\n

Un altro triste giorno per il design italiano. A una settimana dalla scomparsa di Bruno Danese<\/a>, un nuovo lutto segna una perdita sostanziale per la storia del progetto e del Made in Italy. Se ne \u00e8 andata ieri all\u2019et\u00e0 di 88 anni Maddalena Corti De Padova, \u201csignora\u201d per antonomasia del design milanese. Distributrice, produttrice e spalla irrinunciabile per alcuni dei migliori designer del Bel Paese, De Padova \u00e8 stata tra le figure che pi\u00f9 hanno contribuito al rinnovamento del design e del gusto italiano nel secondo dopoguerra. Giovanissima, fonda nel 1956 insieme al marito Fernando il celebre showroom in via Napoleone (poi trasferitosi nel grande spazio di Corso Venezia), dove sar\u00e0 la prima a divulgare i mobili del design scandinavo: un inedito, nella concezione e nello stile, per l\u2019Italia dell\u2019epoca. Nel 1958 sar\u00e0 invece la volta dell\u2019apertura della I.C.F. De Padova, azienda che produrr\u00e0 su licenza i mobili per l\u2019ufficio di Herman Miller e che esporr\u00e0 Maddalena De Padova agli incontri e alle filosofie dei pi\u00f9 grandi sperimentatori della scena domestica d\u2019oltre oceano, primi tra tutti gli Eames, George Nelson e Alexander Girard.<\/p>\n

LA SVOLTA DEGLI ANNI \u201970<\/strong>
\nNegli anni \u201970, qualche anno dopo la prematura scomparsa del marito avvenuta nel 1967, la svolta: De Padova avvia la produzione di una sua linea di mobili da ufficio \u2013 la firmer\u00e0 Vico Magistretti, che dell\u2019azienda sar\u00e0 sempre uno dei principali prot\u00e9g\u00e9s \u2013 a cui seguir\u00e0 la nascita di \u201cEdizioni De Padova\u201d, poi ribattizzata \u201cDe Padova\u201d, foriera di un catalogo strepitoso sempre orientato al senso del rigore e dell\u2019understatement. Dopo il 2000, la societ\u00e0 si apre ai designer di nuova generazione, confermando ancora una volta il fiuto per la scoperta di talenti quali Denis Santachiara, Patricia Urquiola, Marco Zanuso jr, Xavier Lust, Nendo. Nel 2015, l\u2019azienda viene acquisita dal marchio Boffi. Nel 2004 Maddalena De Padova \u00e8 stata insignita del Compasso d\u2019Oro alla Carriera.<\/p>\n

Pubblicato su Artribune.com<\/a> il 4 dicembre 2016<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

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