{"id":3322,"date":"2015-05-15T14:32:31","date_gmt":"2015-05-15T14:32:31","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliazappa.net\/restaurare-il-design-per-la-prima-volta-in-italia-un-convegno-mette-a-fuoco-strategie-e-necessita-nel-campo-del-restauro-di-prodotto-a-napoli-alla-fondazione-plart\/"},"modified":"2015-05-15T14:32:31","modified_gmt":"2015-05-15T14:32:31","slug":"restaurare-il-design-per-la-prima-volta-in-italia-un-convegno-mette-a-fuoco-strategie-e-necessita-nel-campo-del-restauro-di-prodotto-a-napoli-alla-fondazione-plart","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/restaurare-il-design-per-la-prima-volta-in-italia-un-convegno-mette-a-fuoco-strategie-e-necessita-nel-campo-del-restauro-di-prodotto-a-napoli-alla-fondazione-plart\/","title":{"rendered":"Restaurare il design. Per la prima volta in Italia un convegno mette a fuoco strategie e necessit\u00e0 nel campo del restauro di prodotto. A Napoli, alla Fondazione Plart"},"content":{"rendered":"
Un oggetto di design \u00e8 davvero per sempre? E se, come tutte le cose belle, fosse destinato alla caducit\u00e0, come garantirgli una vita lunga e rispettosa delle sue specificit\u00e0 progettuali e produttive? A queste domande cerca di rispondere il convegno promosso dalla Fondazione Plart, eccellenza internazionale nel campo dello studio sulle plastiche con sede a Napoli, nell\u2019ambito del programma del Festival Internazionale del Design della citt\u00e0 partenopea. Moltissimi gli esperti italiani e internazionali, tra direttori di musei e ricercatori provenienti dalle maggiori istituzioni europee del settore (oltre al Plart anche, tra gli altri, la Triennale, il Victoria&Albert Museum, il Vitra Design Museum) che prenderanno la parola in questa due giorni di dibattito e confronto, il 15 e 16 maggio nella sede della fondazione (Via Martucci 48). Che sar\u00e0 realmente a tutto tondo: oltre al restauro degli oggetti seriali, non mancher\u00e0 l\u2019analisi di esperienze pi\u00f9 recenti e innovative, come \u00e8 il caso delle nuove bioplastiche sperimentali.<\/p>\n
\nDisciplina recentissima e inevitabilmente in ombra rispetto alla lunga tradizione che ha la conservazione in ambito artistico, il restauro nel campo design deve ancora consolidare le proprie buone pratiche e soprattutto diffonderle nella pi\u00f9 vasta comunit\u00e0 di addetti ai lavori, a cominciare dagli stessi designer. Afferma Giovanna Cassese, docente di Storia dell\u2019arte contemporanea e Problematiche della conservazione dell\u2019arte contemporanea all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli, qui in veste di curatrice del convegno \u2013 il primo nel suo genere mai organizzato in Italia \u2013 insieme a Alice Hansen e Antonella Russo: \u201cLa variabilit\u00e0, l\u2019instabilit\u00e0 e il degrado dei materiali contemporanei a cominciare dalla plastica, le rapide innovazioni e le mode fugaci e susseguentesi nell\u2019era post- post industriale impongono una riflessione sulla conservazione degli oggetti di design, che sono oggetti \u2013 simbolo di un\u2019epoca, quella appunto della seconda met\u00e0 del XX secolo, che percepiamo come contemporanea e sempiterna, ma le cui testimonianze si deteriorano e si perdono irrimediabilmente tanto pi\u00f9 facilmente e velocemente rispetto alle epoche passate\u201d.<\/p>\n