{"id":3324,"date":"2015-05-08T15:20:50","date_gmt":"2015-05-08T15:20:50","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliazappa.net\/oracle-du-design-a-parigi-e-in-mostra-la-profezia-del-design\/"},"modified":"2015-05-08T15:20:50","modified_gmt":"2015-05-08T15:20:50","slug":"oracle-du-design-a-parigi-e-in-mostra-la-profezia-del-design","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/oracle-du-design-a-parigi-e-in-mostra-la-profezia-del-design\/","title":{"rendered":"Oracle du Design. A Parigi \u00e8 in mostra la profezia del design"},"content":{"rendered":"<p>La ricca esposizione di Parigi, Oracle du Design curata da Li Edelkoort, raccoglie una selezione di opere dal fondo del CNAP \u2013 Centre National des Arts Plastiques ed \u00e8 allestita in quell\u2019eccezionale tempio votato alla ricerca su progetto e digitale che \u00e8 la Ga\u00eet\u00e9 Lyrique.<br \/>\nIl nome della Edelkoort non sfugge senz\u2019altro agli appassionati di lifestyle: vestale contemporanea, cos\u00ec la potremmo definire, nell\u2019interpretazione delle tendenze, la Edelkoort non ha paura di trasformare il design in un potente interprete e generatore di segni: perch\u00e9 se \u201cil design \u00e8 un atto creativo che ci corrisponde, ma anche un atto reattivo ai segni precursori dell\u2019avvenire\u201d, scrive nel catalogo della mostra, il suo potenziale semantico ha molto da offrire per raccontarci cosa ci aspettiamo dai mobili e dalle loro prerogative antropologiche, oggi pi\u00f9 che mai centrali nella ricerca sul nostro ambiente domestico e non solo.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/123216680\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Come si manifestano gli oracoli? Sono dieci le parole chiave che permettono a Edelkoort di esplorare le potenzialit\u00e0 predittive del design, rappresentate in altrettanti percorsi tematici distribuiti all\u2019interno del museo con il nome di Arcaico, Astratto, Curioso, Gonfiato, Mutante, Na\u00eff, Nomade, Organico, Semplice, Umile. Il design, dunque, offre all\u2019occorrenza un rifugio da un presente plumbeo: il passato remoto, fatto di forme grezze e materiali primitivi, torna a essere appetibile e rassicurante (Arcaico). Allo stesso tempo, pu\u00f2 prediligere il dominio della funzione evidente, archetipica, testimone di un quotidiano veritiero e incline semmai a un ritorno verso il mondo rurale (Semplice). E se il design Nomade risponde a esigenze di agilit\u00e0 e velocit\u00e0, quello Astratto a una seduzione formale che trasforma la casa in un museo, il design Mutante guarda con ottimismo alle sirene della tecnologia e a tutti quegli strumenti abilitanti che cambiano forma e prestazioni delle cose.<\/p>\n<figure id=\"attachment_528\" aria-describedby=\"caption-attachment-528\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.giuliazappa.net\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Oracle-du-Design-veduta-della-mostra-presso-Gai\u0302te\u0301-Lyrique-Parigi-2015-photo-Vinciane-Verguethen-3.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" class=\"size-full wp-image-528\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-528\" class=\"wp-caption-text\">Oracle du Design veduta della mostra presso Gai\u0302te\u0301 Lyrique Parigi 2015 -photo Vinciane Verguethen<\/figcaption><\/figure>\n<p>Certo, non sempre si \u00e8 d\u2019accordo con la categorizzazione proposta da Edelkoort \u2013 e qui ci imbattiamo in una critica che viene spesso rivolta alle folksonomie in ambito web \u2013: i confini tra alcune categorie, si pensi al Curioso e al Na\u00eff, sono spesso assai sottili, non necessariamente condivisibili (Organico non potrebbe stare anche per biomorfo?), e possiamo nutrire dei dubbi sull\u2019attribuzione di alcuni pezzi a una categoria piuttosto che a un\u2019altra (la lampada Fire Kit dei 5.5, giusto per fare un esempio, \u00e8 Nomade o Curiosa?).<\/p>\n<figure id=\"attachment_529\" aria-describedby=\"caption-attachment-529\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.giuliazappa.net\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Oracle-du-Design-veduta-della-mostra-presso-Gai\u0302te\u0301-Lyrique-Parigi-2015-photo-Vinciane-Verguethen-4.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" class=\"size-full wp-image-529\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-529\" class=\"wp-caption-text\">Oracle du Design veduta della mostra presso Gai\u0302te\u0301 Lyrique Parigi 2015 -photo Vinciane Verguethen<\/figcaption><\/figure>\n<p>Detto ci\u00f2, il lungo percorso espositivo, nutrito di cos\u00ec tante partecipazioni eccellenti, rende la mostra un\u2019occasione imperdibile per immergersi nei linguaggi pi\u00f9 attuali del mobile contemporaneo. O per introdurre il neofita a un panorama eterogeneo e a tratti bizzarro, ma senz\u2019altro vicino alle fenomenologie e alle espressioni che il nostro mondo finisce cos\u00ec spesso per assumere. Infine, vale su tutto l\u2019accuratezza descrittiva con cui i testi di Edelkoort introducono le diverse sezioni: capaci di svelare efficacemente i significati nascosti dietro l\u2019allusione delle forme, e di dare agli oracoli un\u2019autorevolezza concreta.<\/p>\n<p><em>Pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.artribune.com\/progettazione\/design\/2015\/05\/oracle-du-design-a-parigi-e-in-mostra-la-profezia-del-design\/\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Artribune.com<\/a> l&#8217;8 maggio 2015<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ricca esposizione di Parigi, Oracle du Design curata da Li Edelkoort, raccoglie una selezione di opere dal fondo del CNAP \u2013 Centre National des Arts Plastiques ed \u00e8 allestita in quell\u2019eccezionale tempio votato alla ricerca su progetto e digitale che \u00e8 la Ga\u00eet\u00e9 Lyrique. 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