{"id":3328,"date":"2015-04-17T20:34:28","date_gmt":"2015-04-17T20:34:28","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliazappa.net\/superdesign-show-il-progetto-oltre-i-confini\/"},"modified":"2015-04-17T20:34:28","modified_gmt":"2015-04-17T20:34:28","slug":"superdesign-show-il-progetto-oltre-i-confini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/superdesign-show-il-progetto-oltre-i-confini\/","title":{"rendered":"Superdesign Show. Il progetto oltre i confini"},"content":{"rendered":"<p>Un nuovo concept per la proposta di Superstudio al Fuori Salone. Per abbattere ogni steccato tra le accezioni di creativit\u00e0, senza rinunciare a spettacolarit\u00e0 e innovazione. Ecco come si ridisegna l\u2019hub indiscusso di Zona Tortona.<\/p>\n<p>C\u2019era una volta, ed era solo il 2009, il Temporary Museum for New Design. Il format, una piccola rivoluzione nel mondo delle design week, scaturisce dall\u2019intuizione di Gisella Borioli, volto storico del giornalismo di moda e padrona di casa degli spazi di Superstudio, che vede nella formula \u201cmeno fiera e pi\u00f9 museo\u201d un modo per traghettare le proposte di qualit\u00e0 desiderose di emergere nell\u2019affollamento del Fuori Salone. L\u2019approccio \u00e8 inedito: raccontare il design superando la centralit\u00e0 del prodotto e preferendogli una modalit\u00e0 espositiva legata a un concept astratto, esperienziale, possibilmente interattivo, comunque in grado di evocare un forte impatto emozionale. Al pari delle mostre nei grandi musei contemporanei.<br \/>\nPassano sei anni, una forchetta temporale breve ma allo stesso tempo densissima di accadimenti, e lo scenario cambia decisamente. Da una parte, i grandi brand non necessariamente legati al mondo dell\u2019arredo sposano la cultura del design quale strumento di innovazione strategica e decidono di partecipare \u2013 e comunicare \u2013 anche loro alla design week. Dall\u2019altra, il contesto operativo del progetto si ritrova stravolto: crisi economica, cultura maker, design dai Paesi emergenti, moltiplicazione dei marchi e dei canali di distribuzione, tanti sono gli elementi che ribaltano le regole del gioco.<\/p>\n<figure id=\"attachment_554\" aria-describedby=\"caption-attachment-554\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.giuliazappa.net\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Superdesign-Show-Jan-Kath.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"843\" class=\"size-full wp-image-554\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-554\" class=\"wp-caption-text\">Superdesign Show \u2013 Jan Kath<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ed ecco che, arrivati alla soglia del 2015, Superstudio decide di anticipare i tempi, mettendo a riposo il Temporary Museum a favore di una nuova proposta espositiva in linea con le tendenze del momento, al suo debutto al Fuori Salone 2015. SuperDesign Show, questo il nome del nuovo format, rappresenta per Borioli \u201cil superamento del design classicamente inteso e l\u2019inclusione di ogni genere di proposta che tocca lo stile di vita, purch\u00e9 sostanziosa e di qualit\u00e0\u201d. Per questo, SuperDesign Show affianca al classico showcase di arredi e oggetti, i Selected Objects, settori della creativit\u00e0 apparentemente eterogenei \u2013 l\u2019installazione tecnologica e la proposta artistica, il mondo del tessile e il design per i bambini \u2013, tutti accomunati per\u00f2 da un unico leitmotiv: coniugare spettacolarit\u00e0 e gusto per la ricerca, esoticit\u00e0 e innovazione nei linguaggi.<br \/>\nIl passaggio da museo a show segna anche una svolta per l\u2019art direction, affidata, dopo la storica collaborazione con Giulio Cappellini, all\u2019architetto Carolina Nisivoccia. La quale guarda all\u2019headline \u201copen your mind\u201d che accompagna questo nuovo corso come a \u201cun\u2019esortazione necessaria in un momento di cambiamenti molto rapidi in cui il futuro ci sta arrivando velocemente incontro, modificando il nostro modo di vivere. Un invito da rivolgere alle aziende e ai designer presenti, ma anche a noi stessi\u201d. E che, per il nuovo look di SuperDesign Show, interpretato in primis da un logo realizzato dall\u2019artista residente di Superstudio, Flavio Lucchini, racconta di essersi ispirata a \u201cuna delle parole chiave del momento: colorful, declinato nel rosso e blu sfumati\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_552\" aria-describedby=\"caption-attachment-552\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.giuliazappa.net\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Gisella-Borioli.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"1051\" class=\"size-full wp-image-552\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-552\" class=\"wp-caption-text\">Gisella Borioli<\/figcaption><\/figure>\n<p>Molti i progetti da segnalare. Per le grandi installazioni, da sempre un classico di Superstudio, scendono in campo Marcel Wanders per LG Hausys e Reuben Margolin con un scultura cinetica \u2013 un\u2019onda in movimento alta pi\u00f9 di tre metri \u2013 per Hyundai. Nello spazio The Galleries, il designer tedesco Jan Kath fa implodere i pattern decorativi del tappeto mediorientale, superando gli stilemi di genere. Infine, l\u2019attenzione verso i mondi altri si declina attraverso due collettive importanti, quella dedicata al design cinese \u2013 animata persino da un vero e proprio corso d\u2019acqua \u2013 promossa dal colosso dell\u2019arredo Red Star Macalline, e quella, Islamopolitan, dei designer e artisti del Maraya Art Centre della citt\u00e0 di Sharjah, negli Emirati Arabi (Capitale della Cultura Islamica nel 2014).<br \/>\nQuanto all\u2019arte, tassello importante del progetto SuperDesign Show, la mostra Imagination (alla MyOwnGallery) fa dialogare le opere di Lucchini con pezzi di art-design. Mentre sul tetto di Superstudio torna Michelangelo Pistoletto con il Terzo Paradiso \u2013 Coltivare la citt\u00e0, orto urbano convertito in risaia nonch\u00e9 spazio dedicato al dibattito sui temi uomo-natura-design-nutrimento. In collegamento, ideale e non solo, con l\u2019arrivo di Expo. Perch\u00e9 anche il design, ci dice Borioli parafrasando il payoff dell\u2019Esposizione Universale, \u00e8 una questione di energia: \u201cTutto quello che \u00e8 nuovo, che d\u00e0 lavoro, che regala bellezza, che impegna il cuore e la mente, \u00e8 energia per la vita. E il design \u00e8 un \u2018motore\u2019 capace di far girare il mondo, nelle grandi e nelle piccole cose\u201d.<\/p>\n<p><em>Pubblicato su Artribune Magazine #24 \u2013 Speciale Design e su <a href=\"http:\/\/www.artribune.com\/attualita\/2015\/04\/superdesign-show-il-progetto-oltre-i-confini\/\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Artribune.com<\/a> il 17 aprile 2015<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un nuovo concept per la proposta di Superstudio al Fuori Salone. Per abbattere ogni steccato tra le accezioni di creativit\u00e0, senza rinunciare a spettacolarit\u00e0 e innovazione. 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