{"id":3371,"date":"2013-04-27T10:02:18","date_gmt":"2013-04-27T10:02:18","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliazappa.net\/mutina-design-dautore-al-potere\/"},"modified":"2013-04-27T10:02:18","modified_gmt":"2013-04-27T10:02:18","slug":"mutina-design-dautore-al-potere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/mutina-design-dautore-al-potere\/","title":{"rendered":"Mutina. Design d\u2019autore al potere"},"content":{"rendered":"
Patricia Urquiola, Roberto Dordoni, Raw Edges, Tokujin Yoshioka, Barber & Osgerby, Ronan & Erwan Bouroullec: empireo del design o sublime agiografia, scegliete un po\u2019 voi. O, ancora, una scelta imprenditoriale irrevocabile: produrre solo design d\u2019autore.
\nDesign d\u2019autore non significa necessariamente un design firmato, quanto un design di ricerca. La differenza? Fosse la moda sarebbe Margiela, siccome \u00e8 design parliamo di Mutina, realt\u00e0 di punta del distretto emiliano della ceramica, dal 1996 orientata ad anticipare il gusto di clienti sofisticati con prodotti che fanno dell\u2019innovazione formale e tecnologica non solo un imperativo etico, ma anche una nicchia di mercato fruttuosa.
\nE se il rinnovamento di un genere si fa anche a partire dalla consapevolezza teorica e culturale \u2013 la cura del dettaglio professata da Mies, la pittura a campi di colore di Rothko, i lavori di Hiroshi Sugimoto \u2013 la pratica si concretizza in collezioni dal forte substrato materico, che spiccano per un decorativismo sobrio sempre ispirato da un concept. Come D\u00e9chirer, superfici che si impregnano di storia e memoria quasi si trattasse di fossili, o Pico, grandi lastre che traducono in rivestimenti la lezione sul calcestruzzo di Le Corbusier.
\nTutti prodotti, questi, che non sanno prescindere da un approccio sinestetico: se prima vediamo i colori non colori, giocati inevitabilmente sulle sfumature del neutro, dopo vogliamo toccare le piastrelle, percependone i rilievi delle texture, fino a scoprirne le inedite tridimensionalit\u00e0.<\/p>\n