{"id":3372,"date":"2013-04-14T10:29:59","date_gmt":"2013-04-14T10:29:59","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliazappa.net\/sei-punti-di-vista-sul-sistema-design-parte-2\/"},"modified":"2013-04-14T10:29:59","modified_gmt":"2013-04-14T10:29:59","slug":"sei-punti-di-vista-sul-sistema-design-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/sei-punti-di-vista-sul-sistema-design-parte-2\/","title":{"rendered":"Sei punti di vista sul sistema design. Parte 2"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ieri abbiamo pubblicato le prime tre interviste. I primi tre punti di vista sul design, sul suo sistema, sul Salone del Mobile di Milano e sul Fuorisalone. Ora \u00e8 il turno della seconda tripletta. Ancora per le cure di Giulia Zappa.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA CURATRICE<br \/>\n<b>GIOVANNA MASSONI<\/b><br \/>\ncuratrice di Belgium is Design<b><\/b><\/p>\n<p><b>Come comunicare la propria specificit\u00e0 nazionale in un contesto in cui sono oramai moltissimi i marchi territoriali? <\/b><br \/>\nComunicare la specificit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 difficile: definire le caratteristiche generali di un Paese \u00e8 un\u2019astrazione, spesso arbitraria. Per quanto concerne il Belgio, l\u2019operazione lo \u00e8 ancora di pi\u00f9, ma \u00e8 stata determinante. La diversit\u00e0 di lingue e culture che convivono in questo piccolissimo territorio non si addice a un\u2019operazione di marketing comunicativo che riduce la ricchezza interculturale a un simbolo nazionale. Ma devo dire che non mi pento di aver riunito attorno a un unico simbolo le aziende e i designer del Belgio, pur essendo cosciente che si rischia di appiattire una situazione fantastica proprio perch\u00e9 diversificata e a tratti conflittuale.<\/p>\n<p><b>La partecipazione al Salone influenza il giro d\u2019affari delle aziende coinvolte in <i>Belgium is Design<\/i>?<\/b><br \/>\nAssolutamente s\u00ec. I designer incontrano i produttori e le aziende registrano interessanti benefici.<\/p>\n<p><b>Appuntamenti imperdibili e nuove scoperte di questa edizione.<\/b><br \/>\nPer me il Salone significa tornare a respirare l\u2019internazionalit\u00e0 che Milano offre in questi giorni. \u00c8 l\u2019incontro inaspettato, le opportunit\u00e0, il caos che stimola le idee, l\u2019ansia che \u00e8 un buon motore per conoscere e scoprire. Cosa voglio scoprire? Il design onesto.<\/p>\n<p><b>Il primato del Salone del Mobile di Milano rimane ben saldo?<\/b><br \/>\nIl Salone beneficia di questi \u201catolli\u201d del design e della loro moltiplicazione esponenziale. Territori e spazi dove si crea e si sperimenta. E poi la migrazione verso Milano, dove si espone il meglio. Milano da sola non significherebbe nulla. Ma rimane pur sempre l\u2019unico vero palcoscenico del confronto internazionale: una sorta di grande compendio di molteplici design week locali.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.belgiumisdesign.be\/\">www.belgiumisdesign.be<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_832\" aria-describedby=\"caption-attachment-832\" style=\"width: 480px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-832 size-full\" src=\"https:\/\/giuliazappa.net\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Paolo-Ferrarini.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"720\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-832\" class=\"wp-caption-text\">Paolo Ferrarini<\/figcaption><\/figure>\n<p>IL COOL HUNTER<br \/>\n<b>PAOLO FERRARINI<\/b><br \/>\nricercatore al Future Concept Lab<b><\/b><\/p>\n<p><b>Salone in divenire: negli ultimi anni i cambiamenti hanno investito di pi\u00f9 i prodotti o l\u2019esperienza di fruizione del format \u201csettimana del design\u201d? <\/b><br \/>\nIl Salone del Mobile e il Fuorisalone hanno perso il loro ruolo di luoghi di scoperta del nuovo e stanno diventando l\u2019occasione per toccare con mano quello che si \u00e8 gi\u00e0 visto in Rete. Il bello di essere di persona a Milano resta la relazione, con le persone e con gli oggetti.<\/p>\n<p><b>Il settore arredo soffre di un netto calo delle vendite. L\u2019idea della crisi come opportunit\u00e0 ha prodotto qualche esempio virtuoso?<\/b><br \/>\nMolto spesso la crisi non \u00e8 solo di vendite, ma anche di idee: non dimentichiamo che la maggior parte del fatturato del design italiano \u00e8 fatto con i classici, non con i prodotti disegnati negli ultimi dieci anni. La vera innovazione oggi \u00e8 soprattutto nei processi: quello che viene prima e dopo il prodotto.<\/p>\n<p><b>La visita al Salone\/Fuorisalone \u00e8 sempre pi\u00f9 infestata da una sorta di \u201cwhite noise\u201d, un disturbo causato dalla proliferazione di eventi di scarsa qualit\u00e0.<\/b><br \/>\nLa settimana del design \u00e8 la sagra di paese del villaggio globale. In questo senso, il design ha fatto della condivisione la sua bandiera, anticipando anche il cosiddetto \u201cfashion circus\u201d. Come in tutte le feste, fiere e sagre, il rumore bianco \u00e8 il sottobosco che garantisce la democraticit\u00e0 dell\u2019evento e che, sotto molti punti di vista, permette alla qualit\u00e0 vera di emergere con decisione.<\/p>\n<p><b>Milano \u00e8 la quintessenza delle design week: un primato scontato?<\/b><br \/>\nNegli ultimi anni si sono imposte con forza le settimane del design di Istanbul, Stoccolma e Miami, ma si tratta di fenomeni molto piccoli, non paragonabili a Milano. Per\u00f2 sono interessanti per osservare i segnali emergenti e capire quali aree del mondo stanno dicendo qualcosa di nuovo sulla creativit\u00e0 applicata.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.futureconceptlab.com\/\">www.futureconceptlab.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_833\" aria-describedby=\"caption-attachment-833\" style=\"width: 480px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-833 size-full\" src=\"https:\/\/giuliazappa.net\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Daniele-Lago.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"719\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-833\" class=\"wp-caption-text\">Daniele Lago<\/figcaption><\/figure>\n<p>IL PRODUTTORE<br \/>\n<b>DANIELE LAGO<\/b><br \/>\nart director di Lago<b><\/b><\/p>\n<p><b>Innovazione di prodotto o di format espositivo? Cosa conta di pi\u00f9 per guadagnare visibilit\u00e0 al Salone?\u00a0<\/b><br \/>\nLa cosa pi\u00f9 importante per Lago \u00e8 che dietro ogni cosa, prodotto o format espositivo ci sia un pensiero. Per noi lo stand al Salone non \u00e8 un modo per stupire, ma uno strumento per comunicare i nostri valori e valorizzare i prodotti. Non vogliamo guadagnarci una fetta di visibilit\u00e0, ma riuscire a trasmettere il modo in cui Lago concepisce l\u2019abitare.<\/p>\n<p><b>La crisi cambia le modalit\u00e0 con cui preparate la vostra partecipazione?<\/b><br \/>\nLa preparazione del Salone \u00e8 per noi uno sforzo progettuale e in questo senso la crisi non ha cambiato il nostro approccio. Certamente l\u2019attenzione al budget si riflette nella scelta delle attivit\u00e0, ma abbiamo avuto la fortuna \u2013 e forse anche un po\u2019 di lungimiranza \u2013 di tenerci fuori dal vortice degli happening, cercando sempre, per esempio attraverso il format dell\u2019Appartamento, di cercare soluzioni di contenuto, senza dover necessariamente investire una fortuna.<\/p>\n<p><b>Abbiamo assistito a una continua \u201cdialettica\u201d tra Fiera di Rho e Fuorisalone: come valuti la presenza nell\u2019uno e nell\u2019altro circuito?<\/b><br \/>\nNegli anni abbiamo assistito a una crescita bulimica delle attivit\u00e0 Fuorisalone: nuovi quartieri sono saliti in cattedra. Lago svolge le proprie attivit\u00e0 su due asset principali: la Fiera e l\u2019Appartamento Lago di via Brera. In fiera ci occupiamo dell\u2019attivit\u00e0 commerciale e di interazione con la stampa, mentre utilizziamo l\u2019Appartamento per trasferire i contenuti e la filosofia Lago in maniera diversa, pi\u00f9 allargata, coinvolgendo anche un pubblico pi\u00f9 generalista.<\/p>\n<p><b>Per un amministratore delegato qual \u00e8 il risultato pi\u00f9 soddisfacente da portare a casa?<\/b><br \/>\nSono i numeri quelli con\u00a0i quali alla fine si devono fare i conti. Quando l\u2019investimento fatto al Salone ti consente di collocarti da leader nel tuo mercato e di generare un ritorno significativo che giustifichi la spesa, allora hai centrato l\u2019obiettivo. In realt\u00e0, per me il vero goal \u00e8 riuscire a trasmettere l\u2019amore che noi mettiamo nella progettazione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lago.it\/\">www.lago.it<\/a><\/p>\n<p><i>Pubblicato su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.artribune.com\/category\/magazine\/\">Artribune Magazine<\/a>\u00a0#12 \u2013 Supplemento Design 2013 e su <a href=\"http:\/\/www.artribune.com\/attualita\/2013\/04\/sei-punti-di-vista-sul-sistema-design-parte-2\/\">Artribune.com<\/a> il 14 aprile 2013<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri abbiamo pubblicato le prime tre interviste. I primi tre punti di vista sul design, sul suo sistema, sul Salone del Mobile di Milano e sul Fuorisalone. Ora \u00e8 il turno della seconda tripletta. 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