{"id":3391,"date":"2010-09-17T12:57:44","date_gmt":"2010-09-17T12:57:44","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliazappa.net\/why-design-now\/"},"modified":"2010-09-17T12:57:44","modified_gmt":"2010-09-17T12:57:44","slug":"why-design-now","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/why-design-now\/","title":{"rendered":"Why Design Now"},"content":{"rendered":"\n<p>Il National Design Museum non smentisce, ancora una volta, l\u2019equilibrio collaudato del proprio punto di vista sulla disciplina: depurata di ogni personalismo, lontana da una ricerca formale pretestuosa e sensazionalistica, al contrario animata dalla consapevolezza di rappresentare uno strumento privilegiato &#8211; quanto mai necessario &#8211; di innovazione tecnologica e sociale.<br>Un approccio da&nbsp;<em>problem-solving<\/em>, non scontato in tempi in cui l\u2019obsolescenza programmata del design sembra aspirare a ritmi e modalit\u00e0 di consumo da fashion system. Ma, nella sua solida visione,&nbsp;<em>Why Design Now?<\/em>&nbsp;appare soprattutto agli occhi del visitatore europeo come un concentrato di esperienza americana: c\u2019\u00e8 il pragmatismo che privilegia la funzione e il mercato, c\u2019\u00e8 il nesso imprescindibile con la scienza, c\u2019\u00e8 quell\u2019idea del &#8220;<em>keep it simple<\/em>\u201d che si fa antidoto a una fruizione elitaria e che ambisce a tradursi in linguaggio di massa, a vantaggio del benessere allargato della comunit\u00e0.<br>L\u2019esposizione &#8211; curata da Ellen Lupton con Matilda McQuaid, Cara McCarthy e Cynthia Smith &#8211; articola il proprio showcase intorno ai temi di Energia, Mobilit\u00e0, Comunit\u00e0, Materiali, Prosperit\u00e0, Salute, Comunicazione e Semplicit\u00e0, senza soluzione di continuit\u00e0 tra successi planetari e prototipi di giovani laureati. Capita cos\u00ec che prodotti gi\u00e0 conclamati &#8211; si pensi a Twitter, all\u2019iPhone o a Kindle &#8211; possano coesistere nella stessa sezione con un orologio biologico artificiale (<em>Artificial Biological Clock<\/em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Revital Cohen<\/strong>), progettato per informare le donne sull\u2019opportunit\u00e0, sociale prima che fisica, di programmare la propria maternit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliazappa.net\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Samarth-bicycle-trailer-Radhika-Bhalla.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1065\" style=\"width:638px;height:503px\" width=\"638\" height=\"503\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Samarth bicycle trailer&nbsp;di&nbsp;Radhika Bhalla<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>O che oggetti ipertecnologici, come automobili ibride (<em>Idea plug-in hybrid electric fleet vehicle<\/em>di&nbsp;<strong>David Busch<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Rollin Nothwehr<\/strong>) e cargo a zero emissioni (<em>E\/S Orcelle<\/em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Wallenius Wilhelmsen Logistics<\/strong>) convivano con artefatti volutamente low-cost e low-tech, come nel caso del&nbsp;<em>Samarth bicycle trailer<\/em>&nbsp;(di&nbsp;<strong>Radhika Bhalla<\/strong>), un carrello multifunzionale per biciclette pensato per facilitare la vita di chi compie quotidianamente chilometri per l\u2019approvvigionamento di acqua o legna da ardere.<br>Trasversale, e inevitabile, l\u2019attenzione verso la sostenibilit\u00e0 ambientale, che ricorre oltre che nella sezione Energia anche in quella relativa ai Materiali (tra cui&nbsp;<em>VerTerra<\/em>, piatti biodegradabili ricavati dalle foglie di palma), alla Salute (<em>Solvatten<\/em>, il purificatore per acqua alimentato con il solare, di&nbsp;<strong>Petra Wadstr\u00f6m<\/strong>), e alla Comunit\u00e0, ad esempio con&nbsp;<em>H2Otel<\/em>&nbsp;(di&nbsp;<strong>Thomas Rau<\/strong>), hotel olandese che supplisce al proprio fabbisogno energetico sfruttando potenzialit\u00e0 e applicazioni dell\u2019acqua. Progetti, questi ultimi, destinati in buona misura a essere soppiantati nel 2013, quando la prossima triennale del Cooper Hewitt non mancher\u00e0 di presentarci artefatti di &#8220;buona volont\u00e0\u201d aggiornati a una&nbsp;<em>release&nbsp;<\/em>successiva. Testimoniando, nuovamente, un approccio quanto mai pragmatico: che rinuncia al clich\u00e9 della &#8220;<em>timeless elegance<\/em>\u201d, stando alle parole di Ellen Lupton nella prefazione al catalogo della mostra, a favore di una pi\u00f9 ragionevole &#8220;<em>relative durability<\/em>\u201d orchestrata nello spazio del presente e del futuro prossimo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Pubblicato su <\/em><a href=\"http:\/\/www.exibart.com\/notizia.asp?IDCategoria=217&amp;IDNotizia=32759\"><em>Exibart<\/em><\/a><em> il 16 settembre 2010<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il National Design Museum non smentisce, ancora una volta, l\u2019equilibrio collaudato del proprio punto di vista sulla disciplina: depurata di ogni personalismo, lontana da una ricerca formale pretestuosa e sensazionalistica, al contrario animata dalla consapevolezza di rappresentare uno strumento privilegiato &#8211; quanto mai necessario &#8211; di innovazione tecnologica e sociale.Un approccio da&nbsp;problem-solving, non scontato in &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/why-design-now\/\" class=\"more-link\">Read more<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Why Design Now&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2515,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[283],"tags":[],"class_list":["post-3391","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-reviews"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3391"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3391\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/giuliazappa.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}