Tra arte, architettura e design. Al Maxxi arrivano i Trasformers Jeong-hwa, Fiuza Faustino, Gamper e Reyes: qui immagini in anteprima

Attenzione e aspettative di riguardo per la mostra che inaugura domani – 10 novembre – al Maxxi. Si tratta di Transformers, collettiva dedicata al lavoro di quattro liberi battitori del più ampio sistema delle arti quali Choi Jeong-hwa, Didier Fiuza Faustino, Martino Gamper e Pedro Reyes, a cura di Hou Hanru con Anne Palopoli. La curiosità che l’esposizione ha suscitato già prima della sua apertura ufficiale è dovuta in parte all’attualità di un tema molto caro alla sensibilità del contemporaneo, la sublimazione del reale a partire dalla trasfigurazione del quotidiano, in parte al superamento delle barriere tra arte, architettura e design che questi personaggi ibridi, spesso outsider nella propria disciplina, incarnano con l’insieme del loro lavoro.
E se i fiori torneranno ancora una volta a Piazza Boetti con l’installazione Golden Lotus di Jeong-hwa, Gamper riproporrà con le sedie di Post Forma un’evoluzione ideale del suo storico lavoro 100 chairs in 100 days, mentre Faustino e Reyes getteranno uno sguardo sulle inquietudini dell’attualità con le installazioni Lampedusa e Disarm. Ma saranno forse gli stessi cortocircuiti tra le opere, nonché il potere della dimensione performativa che queste saranno in grado di evocare, a costituire – ci auguriamo – lo spunto di maggior interesse. Incarnando la metafora di un tempo in cui, se niente ha più una forma e un significato prestabilito, tutto va incontro a un’inarrestabile e ineluttabile mutazione. Noi intanto vi facciamo vedere qualche immagine in anteprima…

Pubblicato su Artribune.com il 9 novembre 2015

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