Adidas. La manifattura di domani è in un centro commerciale

Si può co-creare il futuro degli oggetti? Il marchio Adidas è convinto di sì. E ci prova a partire da un maglione, da progettare e produrre nel cuore di una città e nell’arco di due ore.

Nella frequente apologia della cultura maker, si sente spesso celebrare il ritorno della manifattura nel tessuto urbano. Eppure, oltre ai fab lab e alle sperimentazioni di nicchia, sono pochissimi gli esempi concreti che permettono di osservare e acquistare manufatti non artigianali realizzati a un passo da casa. A rendere tangibili le possibilità di questa nuova era industriale è il marchio Adidas, che con l’operazione Knit for You ha lanciato negli spazi del centro commerciale berlinese Bikini la produzione di una inedita capsule collection, completamente customizzabile e ready-to-wear, di maglioni in lana.

UNA FILIERA MODELLO
Chi varca le soglie di questo temporary shop, aperto per il momento fino al prossimo febbraio, si imbatterà così in una filiera modello dedicata alla fabbricazione personale e potrà osservare sotto i propri occhi come si compie il passaggio da byte a atomi in salsa 2.0 (o siamo già al 4.0?). In concreto? Si inizia con un moodboard a parete che ispira i clienti co-fabbricatori, si prosegue nella attigua sala per il body scanning dove vengono registrate le misure del busto, ci si mette al computer per configurare colori e texture del maglione e si aspetta poi che un telaio industriale, affiancato da due membri dello staff che rifiniscono l’orlo e cuciono l’etichetta, abbia completato la propria opera. Il tutto in un’ora e mezza, massimo due dall’invio del file fino alla consegna del maglione: giusto il tempo di configurare il proprio capo e tornarselo a prendere dopo un giro di shopping nel centro commerciale. E per un prezzo tutto sommato abbordabile: 200 euro quello richiesto per un pullover in pura lana merinos di altissima qualità.

PAROLA D’ORDINE: PERSONALIZZARE
Dopo le sneaker personalizzabili online di Create With My Adidas, il concept del maglione ready-to-wear conquisterà gli accoliti del marchio (e non solo)? L’azienda tedesca ancora non lo sa e l’anteprima mondiale di Bikini serve proprio per testare gli umori del pubblico e verificare fattibilità e possibilità di replica. Di bello, per ora, c’è tutto il fascino del nuovo protagonismo dell’industria all’interno di un centro commerciale e la percezione che sì, il modello della fabbricazione personale è reale e possibile, il tutto grazie a un’interfaccia che non richiede particolari competenze tecniche e a una dimensione dello shopping sempre più motivante perché orientata alla costruzione di un’esperienza.

Pubblicato su Artribune.com il 19 gennaio 2017

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