Addio Union Jack. La Nuova Zelanda al voto per scegliere una nuova bandiera: e a sorpresa il Commonwealth tifa per il nuovo corso

Non sono molti i paesi che decidono di mettere in discussione il simbolo per eccellenza che è chiamato a rappresentarli, la bandiera. La quale da sempre è considerata un emblema intoccabile, tranne nei casi in cui, ma è solo la peggiore delle ipotesi, non sopravvengano scissioni o conflitti tra paesi e confini dati. A cambiare una consuetudine di lungo corso arriva la Nuova Zelanda, la quale ha recentemente avviato un processo di revisione del design della propria bandiera, considerata un’espressione troppo colonialista in virtù della miniatura della Union Jack inglese rappresentata nell’angolo sinistro del proprio vessillo. Il nuovo progetto, fortemente voluto dal primo ministro, il conservatore John Key, verrà individuato dopo un lungo ed articolato processo partecipativo che sta coinvolgendo i cittadini sia nelle fasi di design che nella scelta del disegno vincente.
Sono oltre 10mila le proposte per una nuova bandiera – rigorosamente aperto a tutti il bando di partecipazione – giunte alla commissione esaminatrice. Oggi già ridotte a 40, verranno ulteriormente scremate fino a raggiungere una rosa di 4 bandiere papabili, sulle quali i cittadini neozelandesi si esprimeranno attraverso il voto. Una volta individuata la nuova bandiera più bella, una seconda chiamata alle urne, prevista per il 2016, interpellerà i cittadini per scegliere tra la bandiera attualmente in corso e la nuova, possibile versione. Pronostici già aperti per un esito dato per incerto: a vincere sarà la tradizione o la voglia di cambiamento? E cosa ne penserà la regina Elisabetta II, capo di un Commonwealth che chiede di cambiare volto, smarcandosi dal passato e allentando – anche se solo a livello estetico – il vincolo che lo lega alla ex madre patria? Nella fotogallery vedete alcune delle idee proposte, quale scegliereste?

Pubblicato su Artribune.com il 15 agosto 2015